Inondo i miei quadri di acqua

Nella maggior parte dei casi intervengo direttamente sul supporto adagiato su un piano orizzontale. Questo richiede una prontezza fisica e gestuale: direziono continuamente la tela per controllare i movimenti dell’acqua che scivola e che a volte impone le sue dinamiche. Le ecoline, le chine e gli acquerelli sono gli strumenti principali per creare, raccontare lo spazio che occupiamo; ma anche i luoghi che si perderanno o si sono ormai persi: luoghi dell’infanzia, di provenienza o luoghi che avrebbero potuto essere. In alcune produzioni ho cominciato ad usare, non in modo esclusivo, tele senza telaio, adagiate sempre su un piano orizzontale e bagnate prima di iniziare il lavoro, in altre preparo il supporto con del gesso acrilico. Ho iniziato anche un processo di sottrazione sia in termini cromatici che figurativi.

Works on paper 2014